Una passione che può diventare un lavoro

Fotografare significa essere capaci di immortalare per sempre un momento irripetibile, che sia un sorriso, uno sguardo, un soggetto, un paesaggio. Vuol dire saper cogliere l’attimo perfetto per imprimere su una pellicola un’immagine indelebile di vita, che rimane immobile nonostante essa stessa sia in continua evoluzione. Ecco perché la fotografia è una sottile forma di quotidiana magia, capace di regalare il tutto in un secondo.

La passione per la fotografia, però, può anche diventare uno spunto per portare nella vita lavorativa una capacità ed una professionalità artistica legata alla macchina fotografica, ad un’istantanea che “cattura” qualcosa pur lasciandolo libero. Ma essere dei bravi fotografi può non bastare se si vogliono unire passione e lavoro, perché bisogna costringere la propria abilità artistica a piegarsi alle richieste specifiche di chi commissiona un lavoro.

camera

Diventa dunque questo il primo compromesso da stringere con se stessi qualora si voglia rendere la fotografia, non solo passione, ma anche lavoro.
Proprio a seguito di questa sorta di costrizione, non bisogna nemmeno tralasciare che un corso professionistico per fotografia ad indirizzo editoriale, rappresenta il secondo importante passo da fare per introdursi lavorativamente in questo campo, con solidità e sicurezza.

Si deve quindi smettere di concepire la fotografia un’arte amatoriale per farla diventare di fatto un’arte professionale.
Successivamente diventa fondamentale coltivare dei contatti che permettano al fotografo di inserirsi effettivamente nel campo dell’editoria dove, su commissioni, vengono richiesti servizi fotografici anche molto lontani dalle proprie preferenze: scatti religiosi, politici, di star nella quotidianità o di cronaca nera, inizieranno a far parte del grande ventaglio delle opportunità.

Inizialmente scegliere su cosa potersi orientare come fotografo potrà essere lusso di pochi, perché solo una volta affermatisi in uno specifico campo ci si potrà preferenzialmente orientare sempre sulla stessa linea direttiva.
Le collaborazioni con la stampa e con gli editori di giornali e riviste diventano il pane quotidiano, per cui anche la capacità di saper coltivare le giuste conoscenze, quelle che aprono la porta a nuove conquiste lavorative, rappresenta uno step indispensabile alla crescita di un fotografo professionista.

Infine, continuare ad aggiornarsi facendo corsi professionalizzanti e migliorativi, aggiunge qualità e dettaglio ad un servizio offerto da molti: eccellere dovrà essere un obiettivo eterno!

Per capire cosa non va nel tuo sito affidati ad un esperto

Vuoi scoprire cosa non va nel tuo sito o perché non funziona come vorresti? Monitorare le visite del tuo sito web non è semplice ma è la tua risposta, e Google ci offre lo strumento adatto per farlo.

Quante persone approdano sul tuo sito ogni giorno? Quale pagina riceve un numero maggior di visite? Quanto restano in media gli utenti sul tuo sito? Tutti importanti dati da conoscere assolutamente, in quanto possono permetterti di studiare il comportamento dei tuoi visitatori, che a sua volta ti aiuterà a migliorarti e a capire quale tipo di contenuti preferiscono gli utenti e quindi su quali devi maggiormente puntare.
Lo strumento che consente di fare tutto questo è Google Analytics. Quest’ultimo si rivela molto importante per l’analisi dei dati, che potranno poi consentirti di elaborare delle strategie di marketing personalizzate e basate sui punti del tuo business del quale vuoi migliorare il rendimento. In poche parole, conoscendo il numero dei tuoi visitatori, le ricerche che li hanno portati nel tuo sito, da dove sono arrivati, etc… potrai capire quali sono i prossimi passi da compiere, potrai pianificare delle specifiche azioni da fare e magari anche capire se cambiare lo stile dei contenuti o modificare il tuo piano editoriale. Infine, scoprendo i punti deboli del tuo sito, potrai riuscire a creare meglio le tue campagne pubblicitarie, scegliendo un target di utenza più circoscritto e quindi risparmiando anche denaro.

Marketing communication world.

Perciò, Google Analytics è uno strumento indispensabile che accompagna il marketing passo dopo passo. Ma il problema è che moltissime persone, non appena aprono la schermata di questo tool, vanno in confusione e abbandonano la pagina. Perché? Semplicemente perché non è facile interpretare, studiare e analizzare i dati e i grafici di Google Analytics. Eppure, chiudere la pagina è sbagliato: è proprio dietro quei dati che puoi capire come aumentare le visite e i feedback positivi, come migliorare la user experience e, di conseguenza, come fare in modo che aumentino le conversioni.
Ti ritrovi anche tu in questa situazione? Se sì, sappi che affidarti a un professionista o a una web agency è la scelta più giusta, che si è già rivelata la migliore soluzione per tantissime aziende presenti online. Cerchi un esperto in Google analytics? Un team di esperti si occuperà di analizzare ed estrapolare tutti i dati più importanti per te, ovvero quelli che ti consentiranno di elaborare delle nuove strategie di marketing vincenti e mirate a far diventare ogni punto debole del tuo sito un grande punto di forza. Una web agency ti fornirà il report che stavi aspettando per raggiungere e consolidare tantissimi risultati, permettendo così a Google Analytics di diventare uno dei tuoi strumenti di successo.

Viaggiare è un piacere ma conosci i tuoi diritti?

Come ogni estate, ad agosto mi sono regalata qualche giorno di vacanza, scelgo una meta e parto: non importa dove o chi, amo viaggiare e conoscere il mondo.

Quest’anno, però, la vacanza è cominciata in modo un po’ amaro, inaspettato: il mio aereo, che inizialmente sarebbe dovuto partire nelle prime ore del mattino, inizia ad accumulare ritardo: la prima mezz’ora l’avevo messa in preventivo perché avevo scelto il periodo di massima affluenza negli aeroporti, ma superata la prima ora ho iniziato a farmi qualche domanda. I passeggeri del mio volo, giustamente, hanno iniziato a spazientirsi soprattutto quando dai tabelloni ci è stato comunicato un ritardo del volo di tre ore sull’orario previsto per la partenza.


A quel punto mi trovavo costretta in aeroporto ad attendere che finalmente chiamassero per l’imbarco, avevo qualche ora di tempo e ho deciso di fare una ricerca su internet per capire se ci fosse un modo per chiedere il rimborso alla compagnia per il danno che stavo subendo, causato dal ritardo dell’aereo. Con mia sorpresa ho scoperto che esiste una carta dei diritti del passeggero, valida in tutta l’Unione Europea, che tutela i passeggeri che si trovano a subire un ritardo di oltre due ore sulla partenza del loro aereo in caso di responsabilità diretta della compagnia.
Prima di continuare a leggere ho cercato tra i banchi della compagnia e ho chiesto alle hostess di terra notizie di questo documento e mi hanno fornito un valido opuscolo in cui vengono chiaramente indicate tutte le fattispecie in cui il passeggero ha diritto a chiedere e ottenere il rimborso, totale o parziale, del suo biglietto. Questo fascicolo è disponibile in tutti gli aeroporti europei, in alcuni casi esposto e in altri su richiesta nei banchi delle compagnie aeree.
Dopo aver accuratamente controllato tutte le indicazioni fornite dalla carta dei diritti, sono giunta alla conclusione che mi spettasse il rimborso e allora ho scaricato sul mio smartphone il modulo da compilare.
Una volta ultimata la mia tanto agognata vacanza, cominciata con un ritardo ma proseguita divinamente, sono rientrata a casa e ho compilato il modulo di reclamo, che ho successivamente spedito per mezzo raccomandata alla compagnia aerea di riferimento. I vettori hanno 6 settimane di tempo per dare comunicazione sul successo del reclamo, se ciò non avviene si può inoltrare lo stesso all’ENAC che valuterà in prima persona il reclamo.
Io ho ricevuto il mio rimborso e sono stata felicissima di essere stata coinvolta in una situazione così antipatica, perché ho potuto conoscere i miei diritti di viaggiatrice che fino a quel momento ignoravo.

Spedizioni internazionali scegli il corriere giusto

Spedire un pacco all’estero non è mai stato così semplice: grazie al web e alle sue infinite possibilità, chiunque può spedire in pochi minuti un pacco da una parte all’altra del mondo senza muoversi da casa. Utopia? No, è il potere di internet e degli spedizionieri che si sono aperti all’innovazione offrendo i loro servizi in via telematica. La maggior parte delle società di corrieri del mondo, infatti, ha aperto un proprio sito internet in cui prenotare il ritiro e la spedizione di un pacco: bastano pochi click e una carta di credito per accedere ai servizi di spedizioni internazionali.

Il primo passo da fare quando si decide di effettuare una spedizione internazionale è proprio la scelta dei corrieri: sono tantissimi quelli che si propongono su internet e che offrono le loro migliori condizioni per assolvere la spedizione. La bravura del cliente sta proprio nell’individuare quella che meglio si adatta alle singole esigenze. Prima di tutto bisogna misurare e pesare il pacco per capire di quale spedizione si ha bisogno: questi due parametri, infatti, sono molto importanti nella valutazione del tipo di spedizione da impiegare. Poi bisogna valutare a quanto ammontano le spese per il trasporto internazionale: ovviamente non esiste un’unica tariffa, le spedizioni estere vengono suddivise in zone, ma tutti i siti degli spedizionieri permettono di calcolare anticipatamente le spese di spedizione con una semplice simulazione. Basta inserire la località di partenza del pacco, quella di destinazione, e le tempistiche entro cui si desidera che venga consegnato il pacco e in pochi secondi si ottiene un prospetto completo e affidabile sui costi.
Va detto che ogni spedizioniere ha le proprie condizioni di trasporto, che una stessa spedizione può impiegarci più o meno tempo in base al corriere selezionato e che anche le coperture assicurative offerte possono incidere sui costi. Inoltre, alcuni spedizionieri effettuano il servizio di ritiro merce al piano mentre altri lo effettuano al piano strada: in caso di spedizioni ingombranti questo aspetto dev’essere tenuto in considerazione nel momento della scelta, perché influisce sul costo totale della spedizione.
Inoltre, le spedizioni internazionali sono sempre tracciabili: in questo modo si può sempre essere a conoscenza della posizione del pacco, abbattendo qualsiasi distanza tra un Paese e l’altro.

Meizu M2 cellulari innovativi

I produttori di smartphone cinesi si sono conquistati ultimamente una considerevole fetta di mercato tra i consumatori occidentali, puntando soprattutto su dispositivi dai costi piuttosto bassi ma dalle caratteristiche tecniche all’avanguardia.

Purtroppo c’è ancora oggi qualche pregiudizio nei confronti dei cellulari cinesi, e qualcuno vive nella convinzione che uno smartphone ‘made in China’ non possa che essere un dispositivo di pessima qualità, magari un clone di un fortunato modello occidentale.
Benché effettivamente i prodotti contraffatti arrivino spesso dalla Cina, questo fenomeno non ha ovviamente nulla a che vedere coi dispositivi di marchi ormai affermati anche in Italia, come ad esempio Huawei, Xiaomi o Meizu, dalla ormai conclamata serietà.
Io utilizzo smartphone cinesi da ormai diversi anni, e posso affermare che il linea generale si tratta di prodotti affidabilissimi, di ottima qualità costruttiva e dallo straordinario rapporto qualità-prezzo.


Recentemente ho acquistato online il nuovissimo Meizu M2, appena uscito sul mercato, e le prime impressioni non possono che essere positive; da tempo ero curioso di provare di persona uno smartphone Meizu, viste anche le ottime recensioni che ho avuto modo di leggere, ma i recenti dispositivi prodotti da questa azienda, prima del Meizu M2, avevano dimensioni eccessive per i miei gusti.
Meizu M2 presenta invece un display da 5” ed un design particolarmente compatto che lo rendono estremamente maneggevole; la dotazione hardware, seppure meno avanzata di quella del Meizu MX5 o del Meizu M2 Note, è di tutto rispetto: processore quad-core da 1,3 Ghz e 2 GB di memoria Ram garantiscono un’eccellente fluidità, grazie anche al sistema operativo Flyme OS, una versione di Android ottimizzata per gli smartphone Meizu.
Altra caratteristica che mi ha piacevolmente colpito è la durata della batteria, che consente di arrivare a fine giornata senza problemi, anche utilizzando lo smartphone intensamente.
La memoria interna del Meizu M2 è di 16Gb, e nel caso non si utilizzi una seconda scheda Sim (si tratta infatti di uno smartphone Dual Sim) è possibile estendere la memoria fino a 128GB con semplici schede MicroSD.
La fotocamera principale ha un sensore di ben 13MP, ma quello che mi ha sorpreso, più che la risoluzione, è l’alta qualità degli scatti, sempre nitidi anche in condizioni di scarsa luminosità.
Uno smartphone quindi piuttosto interessante, dal prezzo sicuramente conveniente rispetto a quello dei suoi diretti concorrenti.

Rendi unico il tuo negozio arreda con gusto ed eleganza

Una buona idea di marketing utile ai fini della vendita è quella di arredare il negozio in maniera ottimale in relazione al tipo di merce che deve essere venduta. Sul mercato esistono diverse aziende che operano nel settore e propongono soluzioni ad hoc ponderando dimensioni e prezzi. Basta informarsi sul web e si ottengono numerosi contatti e proposte risolutive. Le aziende che si occupano di arredo per negozi spesso si avvalgono della tecnologia per ottenere la massima soddisfazione del cliente. E’ da considerare il caso di software all’avanguardia capaci di realizzare un progetto che evidenzia dove devono essere inseriti manichini, divanetti, espositori e pouf per negozi. Sono dei software di alto livello utilizzati da professionisti con specifiche competenze. Essi sanno come coniugare funzionalità ed estetica in un mix adeguatamente bilanciato.

L’utilizzo dello spazio e la scelta dell’arredo

Il progettista deve tener conto dello spazio che ha a disposizione. E’ di fondamentale importanza utilizzare al meglio ogni zona del negozio se si tratta di un piccolo ambiente. Cambiano di conseguenza anche le dimensioni dell’arredamento e dei complementi sia nella forma che nel design. In questo caso lo spazio deve essere gestito e si devono creare dei punti luce con specchi e colori pastello. L’arredamento si adatterà allo stile del prodotto venduto che può orientarsi verso il classico o il moderno. In un negozio d’abbigliamento di piccole dimensioni si utilizzano i pouf al posto dei divanetti e gli espositori potranno estendersi in altezza anziché in larghezza. Il contrario accade in negozi di grandi dimensioni in cui è necessario riempire lo spazio con l’uso di divani e sedie. Il numero dei manichini varia in relazione alla quantità di merce venduta. Le aziende specializzate offrono soluzioni per ogni esigenza di costo e di attività. Un abito esposto sul manichino ha maggiore visibilità e maggiore possibilità di essere venduto. La vetrina ha un ruolo fondamentale in quanto diventa il biglietto da visita per l’ingresso nel negozio. Anche in questo caso esistono delle figure professionali specializzate nell’allestimento. Ogni vetrina avrà un tema di riferimento in relazione al prodotto venduto. In un negozio di enogastronomia oltre alle bottiglie faranno da cornice grappoli sintetici e prodotti tipici locali. Un negozio d’abbigliamento allestisce vetrine con manichini che espongono il total look vendendo abbigliamento e accessori. Un’idea vincente è stata quella di ospitare delle ragazze in vetrina.

Prenota online un last minute ad Ibiza

Ibiza si posiziona ogni anno ai primo posti delle destinazioni più ambite dagli italiani, sia grazie alla bellezza delle sue spiagge che alle possibilità di divertimento che quest’isola offre ai villeggianti.

Prenotare un last minute ad Ibiza è davvero semplice anche stando seduti comodamente a casa e quindi senza recarsi necessariamente in agenzia. Sono molti infatti i portali che permettono di prenotare online una vacanza last minute per risparmiare notevolmente sul prezzo totale del viaggio.

Consultando i diversi siti, si può individuare il pacchetto più conveniente sia per quanto riguarda il viaggio in aereo che quello in nave e scegliere il periodo in cui le tariffe sono più basse. Molti siti permettono di comparare le diverse promozioni messe a disposizione dalle compagnie di volo e di navigazione nonché di organizzare il viaggio prenotando allo stesso tempo anche l’albergo. Il pagamento avviene in modo sicuro ed immediato utilizzando la propria carta di credito e compilando un modulo con i propri dati personali ed i contatti.

E’ molto semplice trovare delle offerte last minute per Ibiza, ma bisogna tener sotto controllo i siti giusti per visionare in tempo reale il costo del volo e prenotare la soluzione desiderata.

Le spiagge di Ibiza, soprattutto durante il periodo dell’alta stagione, sono affollatissime e gremite di giovani che vogliono divertirsi ma anche di famiglie con bambini che cercano una vacanza più tranquilla.

L’Isola di Ibiza accontenta i gusti di tutti e anche le spiagge sono tutte diverse tra di loro, ma accomunate da vista mozzafiato e lunghe spiagge bagnate da acqua limpida e cristallina.

Tra le spiagge più gettonate c’è sicuramente Ses Salines, presa d’assalto anche dai vip che amano ritrovarsi i questi posti. Una spiaggia molto tranquilla invece è Cala Codolar, consigliata soprattutto alle famiglie o alle coppia che cercano un po’ di privacy. Molti turisti si riversano anche sulla bellissima Cala Llenya, che permette di praticare numerosi sport acquatici nonché di fare dei tour in barca.

I divertimenti ovviamente non mancano visto che l’isola è praticamente disseminata di locali notturni e discoteche in cui si può ballare e sorseggiare un drink fino all’alba.

Anche durante la giornata, su molte spiagge, i giovani possono ballare a ritmo di musica grazie all’animazione dei dj provenienti da tutto il mondo.

Tutto quello che devi sapere sulla certificazione energetica

La Certificazione Energetica degli edifici è un documento che riporta i risultati dell’analisi a livello energetico fatta da un tecnico abilitato sull’edificio da certificare. Tale documento, chiamato anche Attestato di Prestazione Energetica, o APE, consente al fruitore di stimare l’efficienza energetica dell’edificio e gli permette di capire quali possano essere i costi di gestione legati al riscaldamento, all’eventuale raffreddamento ed alla produzione di acqua calda sanitaria dell’edificio. La certificazione energetica Milano ha una validità massima di 10 anni dal momento del rilascio; nel caso in cui non siano state rispettate tutte le norme relative al risparmio energetico, oppure se il libretto dell’impianto ed i controlli periodici risultassero incompleti, il certificato è valido solo fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello del rilascio. Ogni volta che vengono fatti interventi, sull’edificio e sugli impianti, finalizzati a modificare, generalmente in meglio, la prestazione energetica dell’edificio, è obbligatorio rinnovare ed adeguare la certificazione. Solo un soggetto certificatore abilitato, chiamato Certificatore Energetico, può redigere ed asseverare l’Attestato di Prestazione Energetica; per prima cosa il certificatore deve effettuare un sopralluogo in loco per ottenere tutti i dati relativi all’edificio: le strutture che lo delimitano, gli impianti di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda sanitaria, gli impianti di raffreddamento se presenti ed eventuali fonti energetiche rinnovabili. Esegue poi una diagnosi energetica utilizzando le procedure previste dalla normativa, stabilisce il fabbisogno energetico dell’edificio, calcola le emissioni di CO2 ed infine fornisce indicazioni per migliorare l’efficienza energetica.
I certificati energetici redatti dovranno essere raccolti in una banca dati nazionale, denominata SIAPE, istituita dall’ENEA, a cui potranno accedere per via telematica le amministrazioni locali ed i cittadini. Dal marzo 2011 è obbligatorio riportare la presenza dell’Attestato di Prestazione Energetica negli atti di compravendita e di affitto di immobili, in mancanza del quale viene meno la validità del contratto stesso. Tale certificazione è tra i documenti necessari per richiedere l’accesso alle detrazioni del 55% sul reddito Irpef. Per ultimo è obbligatorio indicare la classe energetica, riportata nell’APE, delle unità immobiliari per le quali viene pubblicizzata la vendita. Il costo dell’APE varia, a seconda della città e della tipologia dell’edificio, da un minimo di 150€ ad un massimo di 300€; è fondamentale che a redigerlo sia un certificatore affidabile e professionalmente preparato.

Bavaglini colorati e fantasiosi per il tuo bambino

I bavaglini per i neonati sono necessari al corredino di ogni neo-mamma: in cotone o in silicone, allegri, colorati e fantasiosi, oltre ad essere utili per proteggere i vestiti dagli schizzi di pappa, stimolano la fantasia e la vista del piccolo proprio nel periodo in cui il senso cromatico si affina. I bavaglini in cotone hanno il pregio di essere morbidi al tatto, adatti alle manine delicate del neonato; inoltre assorbono in modo efficace le gocce di minestrina, proteggendo il bambino da liquidi e sporco. Decorati con forme geometriche e colori sgargianti, ma anche a forma di animale o provvisti di accessori in tessuto (orecchie, baffi, zampette) questi prodotti per l’infanzia rappresentano un’utile distrazione per il neonato nel momento, sempre un po’ critico, della pappa. Le nuance vivaci e le forme particolari stimolano la vista del bambino, aiutandolo a sviluppare il senso cromatico e comprendere le differenze tra le sfumature. Anche per la mamma, la scelta del bavaglino all’ora della merenda può diventare un gioco allegro e piacevole da fare in compagnia del proprio bambino, per trascorrere del tempo in modo positivo. I bavaglini in cotone si lavano in lavatrice a basse temperature e trattengono bene il colore, mentre invece lasciano andare le macchie, tornando come nuovi.

I bavaglini in silicone sono igienici, grazie al materiale lavabile con acqua calda e sapone neutro, e possono essere sterilizzati a caldo e a freddo senza scolorire. Disponibili anch’essi in una grande varietà di forme, colori e misure, il silicone naturale impermeabile impedisce ai liquidi di penetrare il bavaglino e impregnare i vestiti del neonato, proteggendo gli indumenti sottostanti. Alcuni inoltre possiedono una pratica tasca anteriore, che raccoglie briciole, resti di cibo e gocce che possono sfuggire dalle posate all’ora della pappa. I bavaglini in silicone, al contrario di quelli in plastica, sono particolarmente morbidi, in modo da adattarsi all’anatomia del bambino e allacciarsi dietro al collo con stringhe o velcro, senza infastidirlo e senza irritare la cute delicata. Il silicone non si macchia e alcuni modelli possono anche essere lavati in lavastoviglie senza rovinarsi; subito asciugati, sono pronti immediatamente per essere riutilizzati.

Bullismo

Il bullismo è dietro l’angolo. Può succedere in qualsiasi momento, in qualsiasi posto. In una scuola americana la polizia è giunta a scuola chiamata dal dirigente scolastico perché in palestra c’erano alcuni ragazzi che importunavano ragazzi delle classi inferiori. All’arrivo le forze dell’ordine hanno constatato varie infrazioni. C’erano bevande, molti erano ubriachi. Molte bottiglie erano poste su un’isola in uno sgabuzzino. Fuori pioveva e sembrava notte nera. Al di là della porta d’ingresso dove sono i cappotti, c’erano dei ragazzi seduti a terra ubriachi.

Faceva freddo in sala e un giovane si stava lamentando della perdita di un anno di studio e quindi beveva per dimenticare. In un angolo, alcuni ragazzi dicevano che era meglio tenere duro, non fare nulla senza bere prima. La polizia è andata a controllare anche nelle classi. Meglio vedere, non si sa mai. Voci svolazzando come ritagli di carta, brusii, questo è quello che si sentiva, chi era ubriaco, certamente, si chiedeva cosa fosse successo, in modo confuso, quasi non avesse fatto niente. Uno dei bulli si appoggiava con tutto il suo peso ed è scivolato, finendo sulla porta. Si sentì girare, come un ballerino, poi si ribaltò, ma in quel momento era talmente confuso che potesse capire quello che stava accadendo. Uno degli insegnanti sconsolato disse che non c’era nulla che potesse fare per salvare quei ragazzi, nulla che si potesse tentare, che non fosse già stato tentato. Guardando a quei ragazzi si poteva vedere in cosa si stesse trasformando un futuro diverso, un futuro negativo. La polizia era sbalordita di vedere tanto marciume tra i ragazzi. Gli inseganti erano completamente incapaci di reagire. Il dirigente scolastico non da meno. Non era in grado di risolvere ma nemmeno affrontare il problema, tanto che si è rivolto alle forze dell’ordine. Il bullismo è dietro l’angolo, fermiamolo.