
Dal 10 al 25 ottobre 2009 il MACA - Museo d'Arte Contemporanea di Acri ospita
le opere del duo di artisti RaMa - composto da Federica Marini e Carmelo Rago
-, vincitore della seconda edizione de Il Fuoco dell'Arte, premio internazionale
di pittura scultura e poesia promosso dall'Associazione culturale PUL - Proposta
Universitaria Libera, in collaborazione con l'UNICAL - Università della
Calabria e la Provincia di Cosenza.
La proposta artistica tutt'affatto originale di questo duo può essere letta
come un'operazione archeologica della modernità. Al centro del loro lavoro,
e della mostra, è il tombino - o pozzetto, o chiusino -, inteso come elemento
di arredo urbano capace di esibire le tracce delle propria origine, diventando
in questo modo il segno distintivo dell'area geografica di appartenenza e di un
particolare periodo storico - basti pensare ai numerosi fasci littori ancora impressi
sopra i tombini di alcune città italiane. Attraverso la tecnica della stampa
xilografica a cucchiaio, gli artisti si propongono dunque come archeologi capaci
di rilevare le impronte, i segni e le tracce storiche, che l'umanità ha
lasciato di sé sui pozzetti.
Non va inoltre dimenticato che il tombino richiama fortemente la categoria della
"soglia" che il filosofo Walter Benjamin definiva come " il territorio
della conoscibilità " - conoscibilità intesa come conoscenza
del passato attraverso i luoghi del presente, una conoscenza che è anche
una sorta di introspezione. Il pozzetto, infatti, separa ed unisce due mondi:
quello della superficie e quello dell'apparato biologico della società,
celato nel sottosuolo, consentendo l'interscambio vitale tra la prima e le sue
viscere. Sotto di esso scorrono nascoste le acque, le fogne, le tubature del gas;
rimangono occultati i cavi elettrici, le fibre ottiche, i serbatoi di benzina;
in definitiva tutto ciò che consente la sopravvivenza tecnologica e materiale
della civiltà moderna. Sono sistemi digestivi, nervosi, circolatori e linfatici
che consentono lo svolgimento regolare e quotidiano della vita in superficie di
migliaia di persone.
La mostra verrà estesa anche al di fuori delle sale del museo, interagendo
con un tratto del centro storico di Acri. Gli artisti, infatti, trasfigureranno
con la loro tecnica tutti i pozzetti della via che porta a Palazzo Sanseverino
- sede del MACA -, una volta percorsa dalla carrozze principesche, facendo di
questo scorcio di città un'installazione estremamente contemporanea, che,
proprio per via del suo oggetto, gode di un'infinita possibilità di trasposizione
geografica. Ogni strada che custodisca dei tombini può diventare il luogo
in cui dare nuova forma a questo progetto. Ciò che avverrà per la
prima volta ad Acri potrebbe essere effettuato allo stesso modo a New York come
a Londra, a Tel Aviv, a Dubai, a Barcellona, o a Tokyo.
Mostra:
PROJECT "LID FOR A SUBMERGED WORLD"
PROGETTO "COPERCHIO PER UN MONDO SOMMERSO"
Curatori: Boris Brollo, Massimo Garofalo, Andrea Rodi, Valerio Vigliaturo
Luogo: MACA-Museo Arte Contemporanea Acri
Palazzo Sanseverino- Piazza Falcone, 1 - 87041 Acri (Cs) Vernissage: 10 ottobre
2009 ore 17
Periodo: 10 - 25 ottobre 2009
Orario Mostra: 9/13 - 16/20 chiuso il lunedì
info: Ufficio stampa MACA - tel. 0119422568 - maca@museovigliaturo.it