Un nuovo libro: “SEO per e-commerce” di Ivan Cutolo

È da poco uscito un nuovo libro che si può acquistare sia presso le librerie che, ovviamente, online: “SEO per e-commerce” di Ivan Cutolo, clicca qui per acquistarne una copia.

L’autore, Ivan Cutolo, è un noto SEO specialist e consulente e-commerce; inoltre, è founder, insieme ad Antonella Apicella (sua socia e sua moglie), della web agency SEOchef. La web agency SEOchef ha tre sedi in Italia: Napoli, Firenze e Milano. Il core business della web agency SEOchef sono gli e-commerce.

Nel libro “SEO per e-commerce” Ivan Cutolo fornisce un metodo, testato negli anni sui clienti della web agency SEOchef, che ha portato tantissimi e-commerce (oltre 300!) al successo, in termini di fatturato e posizionamento sui motori di ricerca.

Tra le pagine del libro “SEO per e-commerce”, Ivan Cutolo racconta la sua esperienza professionale, il suo efficace metodo di lavoro, come si imposta il lavoro nella web agency SEOchef e, inoltre, fa tanti esempi di e-commerce che hanno raggiunto il successo.

Il libro “SEO per e-commerce” di Ivan Cutolo è composto da 272 pagine e 10 capitoli.

I titoli dei 10 capitoli del libro sono i seguenti:

Capitolo 1: La SEO per e-commerce

Capitolo 2: Web marketing per e-commerce

Capitolo 3: E-commerce, shopping online, SEO = velocità – parliamo di hosting

Capitolo 4: Quale piattaforma e-commerce scegliere 

Capitolo 5: Architettura e-commerce in ottica SEO 

Capitolo 6: Ottimizzazione onsite 

Capitolo 7: Internal linking e link building: il connubio perfetto 

Capitolo 8: Perché un blog 

Capitolo 9: E-commerce analytics 

Capitolo 10: SEO tool

I 10 capitoli del libro sono tutti estremamente interessanti, e si leggono con molta facilità, anche se non si conosce bene il linguaggio legato alla SEO ed agli e-commerce.

Inoltre, nel libro “SEO per e-commerce” ci sono contributi di altri noti professionisti del web marketing: Antonella Apicella, Aberto Boccia, Ivano Di Biasi, Fabrizio Leo, Luca Mastroianni, Giuseppe Noschese.

Il libro “SEO per e-commerce” è un’ottima lettura non solo per chi vuole diventare un SEO specialist, ma anche per gli imprenditori che vogliono capire come portare al successo la propria azienda sul web; inoltre, “SEO per e-commerce” è un’ottima lettura anche per tutti gli altri professionisti del web (social media manager, web designer, programmatori, copywriter, ecc.) che collaborano a stretto contatto con dei SEO specialist, ma che non hanno ben chiaro cosa sia la SEO e cosa fanno i loro colleghi SEO specialist.

Ivan Cutolo nel libro “SEO per e-commerce” utilizza un linguaggio di facile comprensione, così da rendere la lettura estremamente piacevole.

Cosa aspetti?

Corri in libreria o, visto che parliamo di web, acquista online il libro “SEO per e-commerce” di Ivan Cutolo.

“SEO per e-commerce” sarà una lettura piacevole che ti accompagnerà durante le tue ferie estive, così potrai progettare tante nuove idee da far partire a settembre sul web.

Il lavello della cucina

Stai ristrutturando casa e vuoi rinnovare anche la tua cucina?

Oppure hai acquistato una nuova casa e stai terminando di arredare e rifinire la cucina?

Se la risposta, ad entrambe le domande, è si allora leggi questo articolo.

In questo articolo ti daremo dei suggerimenti su come scegliere un lavello da cucina, clicca qui per vederne alcuni.

Sul mercato si possono trovare tante tipologie di modelli di lavelli per cucina, dai colori differenti, dalle forme più strane e particolari possibili, in materiali diversi ed unici. Insomma, ogni gusto può essere soddisfatto.

Ma per la scelta del lavello della cucina non bisogna pensare solo al gusto estetico perché la cosa più importante è la comodità di utilizzo del lavello; il lavello è una delle componenti più importanti della cucina perché al suo interno si compiono molte azioni: si scola l’acqua calda della pasta quando ha finito di cuocere; viene utilizzato per lavare e disinfettare frutta e verdura; all’interno del lavello si pretrattano i piatti e le stoviglie prima di essere lavati nella lavastoviglie oppure li si lava anche direttamente nel lavello.

Per tutte queste ragioni, la scelta del lavello deve essere oculata.

È facile farsi attrarre dalle tendenze, ma non bisogna acquistare un lavello che non sia facile da utilizzare e che non sia realizzato in un materiale duraturo e facile da pulire.

Ovviamente, il materiale più duraturo nel tempo e più semplice da pulire dopo l’utilizzo è l’acciaio inox.

Il lavello in acciaio inox ha moltissimi pregi, elenchiamone solo alcuni:

  • L’acciao inox resiste alle alte temperature ed anche alle temperature molto fredde;
  • L’acciao inox è un materiale durevole;
  • L’acciao inox è un materiale solido;
  • L’acciao inox è facile da pulire;
  • L’acciao inox è un materiale che non trattiene lo sporco.

Vista l’enorme richiesta che vi è di questo materiale, esistono lavelli in acciaio inox realizzati in tantissime forme diverse: ad una sola vasca, con doppia vasca, con la vasca tonda, con gocciolatoio, senza gocciolatoio.

Il lavello in acciaio inox con doppia vasca è, certamente, uno di quelli più comodi: la doppia vasca, infatti, permette di poter poggiare sia il cibo in entrambe le vasche che i piatti da lavare; oppure, permette di poggiare i piatti sporchi in una delle vasche ed utilizzare quella libera per fare altre cose. Con il lavello in acciaio inox ad una sola vasca non è possibile fare tutte queste cose, anche se ve ne sono di molto comodi.

Il lavello della cucina diventa ottimale, soprattutto, se ha il gocciolatoio in quanto si rivela un posto su cui poter poggiare sia cibo che stoviglie.

Scegliere il lavello della cucina non è facile, perché bisogna valutare tante cose.

Ma soprattutto, come abbiamo già scritto, è necessario valutare la sua facilità di utilizzo e la comodità che offre.

David Guetta

Affacciarsi nel mondo della musica ed entrare a farne parte è difficilissimo.

Che tu voglia diventare un cantante, un musicista o dj devi essere consapevole di tutta la fatica e l’impegno di cui necessita questo particolare mondo del lavoro.

Vuoi davvero diventare un dj?

Allora non perdere tempo!

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David Guetta dj e produttore musicale francese è l’esempio di chi ce l’ha fatta, entrando in punta di piedi nel mondo della musica, delle feste e delle discoteche, per arrivare molto in alto.

David Guetta nasce a Parigi il 7 novembre 1967, già all’età di diciassette anni esordisce come dj suonando in un club di Parigi.

All’inizio, David Guetta, suonava musica commerciale, ma poi si è innamorato della musica house che, tutt’ora, è il suo amato genere musicale che non ha mai lasciato e mai lascerà.

David Guetta h fatto anni di dura gavetta, suonando in vari club della Francia per cercare di farsi conoscere e diventare un dj bravo ed apprezzato.

È il 2001 l’anno della svolta, proprio in quell’anno, infatti, incontra Joachim Garraud con cui fonda la Gum Productions. Sempre nello stesso anno, il 2001, pubblica il suo primo album “Just a little more love” che riscuote un enorme successo vendendo 300.000 copie.

Dal 2001, David Guetta, colleziona una lunga serie di successi. La sua carriera è diventata inarrestabile, è ancora oggi uno dei dj più richiesti non solo dai club più prestigiosi del pianeta, ma anche per i party privati di molti milionari sparsi nel mondo.

Per raggiungere questo enorme successo, ovviamente, David Guetta ha dovuto lavorare sodo: la sua gavetta è iniziata sin da giovanissimo e lui non si è mai risparmiato, ma ha messo tutto se stesso e tutto il suo impegno in quello che era il suo sogno e che, grazie alla sua tenacia, è riuscito a realizzare.

Se il tuo sogno è quello di diventare un grande dj, allora David Guetta è l’esempio che dovresti seguire, non solo perché adesso è ricco e famoso ma perché è un professionista che è riuscito a realizzarsi con le sue sole forze, la sua passione e le sue capacità.

David Guetta non ha iniziato a fare il dj mettendosi a suonare brani a caso durante le feste o le serate, lui è un grande conoscitore della musica ed è proprio questa la chiave del suo successo: per riuscire ad emergere nel mondo musicale lo devi conoscere a fondo, solo così potrai raggiungere alti livelli.

Per fare il dj non basta solo conoscere la musica, bisogna anche imparare ad utilizzare tutti gli strumenti del mestiere: la consolle, il lettore per dj, il controller midi/usb, il giradischi, il mixer, le cuffie, gli effetti, la groove box, le schede audio ed il flight case.

Se vuoi diventare un vero dj non pensare che ti basterà pigiare qualche pulsante e passare da un brano musicale all’altro, chi fa così non è un vero dj. Il vero dj è colui che sa anche produrre dei brani nuovi tutti suoi perché il dj non è “colui che mette musica”, il dj è un vero e proprio musicista!

Donne curvy: scegliere l’abito giusto

Se stai cercando l’abito da cerimonia perfetto per te ci sono alcune cose che devi sapere assolutamente.

Prima di tutto quando si parla di forme morbide il vero segreto non è cercare di nasconderle ad ogni costo ma capire come valorizzarle e scegliere il taglio d’abito che metta in evidenza i punti forti della tua silhouette. Queste sono direttive che valgono sempre, anche per i look quotidiani, ma diventano delle vere e proprie regole da seguire quando si sta cercando un abito da cerimonia che ci renda giustizie e ci faccia apparire al meglio. Quindi, non cercare mai di nascondere le forme curvy con abiti enormi, lunghi e senza forme perché avranno un solo affetto: coprire ogni elemento di femminilità non dando assolutamente giustizia al tuo corpo.

Non c’è cosa che tu non possa indossare: dall’abito corto a fantasia alla tuta jumpsuit con pantaloni palazzo fino all’abito lungo ad impero, l’unico segreto è scegliere quello giusto per te.

Per farti un’idea su l’abito da scegliere ti saranno utili due cose: guardare qualche passerella o qualche catalogo di abbigliamento e seguire i nostri consigli.

Abiti monocolori

Sfatiamo subito un mito: il nero non ci fa sembrare più snelle. Il vero segreto è scegliere l’abito dal taglio giusto per le nostre forme, come capire qual è il modello che fa per te? Semplice, basta mettere in evidenza i tuoi punti di forza; quindi se hai un bel decoltè scegli un abito con una scollatura che lo impreziosisca mentre se il tuo corpo ha la classica forma a pera (quindi sei più piccola sopra ma con glutei e gambe più pronunciati) un abito a taglio impero, che metta in risalto il punto vita, potrebbe fare a caso tuo.

Quindi una volta scelto il modello che fa per noi possiamo tranquillamente abbandonare il nero e dirigerci verso colori chiari e le tinte pastello. In questo caso l’abito monocolore, senza troppe fantasie, più aiutarci a sentirci a nostro agio anche indossando un colore chiaro, evitando così l’appariscenza dei vestiti a fantasia. Se preferiamo comunque nuance più scure un’ottima idea è la scelta di un abito monocolore verde scuro, color petrolio o bordeaux.

Abiti fantasia

Se non ami l’idea di un abito monocolore puoi sempre optare per un abito a fantasia: fiori, petali e foglie sono decori intramontabili per qualsiasi stile e moda. E soprattutto sono fantasie che si adattano bene sia ad abiti corti che a quelli lunghi e che si sposano bene con qualsiasi taglio d’abito.

Le tute jumpsuit

Se non ti senti a tuo agio con un abito elegante un’ottima alternativa è una tuta jumpsuit. Un modello semplice dalle linee morbide, dal tessuto non troppo aderente magari con i pantaloni a palazzo, sarà un grande alleato per aiutarti ad ammorbidire la figura, mettere in risalto i tuoi punti di forza e apparire molto elegante. Anche in questo caso valgono i suggerimenti di prima: quindi se il decoltè è uno dei tuoi punti forti non ti resta che metterlo in risalto con una tuta jumpsuit dallo scollo a V.

Per quanto riguarda il colore potresti optare per un colore intenso come il verde o il bordeaux, ma anche in questo caso può decidere tu se ti senti maggiormente a tuo agio con un vestito monocolore oppure a fantasia. 

Gli accessori

Per quanto riguarda le borse sono da preferire quelle rigide da portare a mano o quelle con la tracolla lunga.

Gli orecchini, un paio di orecchini grandi e appariscenti che richiamino l’attenzione al viso potrebbero essere una buona idea ma attenta che siano adatti all’acconciatura dei capelli e allo stile del vestito.

Per quanto riguarda le scarpe, il tacco alto è un grande alleato perché allunga la figura regalando l’impressione ottica di qualche centimetro in più. Ma se non siete abituate a portare tacchi alti, evitateli. Perché una camminata goffa e poco sicura non renderà giustizia al vostro outfit, in questo caso preferire tacchi non troppo alti e comodi è la soluzione più giusta.

Birra a tavola: consigli per abbinarla con ogni tipi di piatto

In Italia il vino è tradizione, e per rispetto a questa tradizione da sempre è considerato una bevanda da consumare durante i pasti, basta pensare che fino a cinquant’anni fa era l’unica bevanda presente in tavola durante il pranzo. Per questo motivo si è data molta importanza allo studio e alla sperimentazione degli abbinamenti vino- cibo.

Ma la birra? Per molto tempo è stata relegata al classico abbinamento birra e pizza, tuttavia da un po’ di anni la cultura di questa bevanda si sta diffondendo e si conoscono più a fondo le sue proprietà, questo ha portato alla scoperta di abbinamenti sorprendenti.

Molti piatti della nostra tradizione possono essere tranquillamente gustati con una buona birra, l’unica avvertenza è quella di conoscere al meglio il prodotto scelto per l’abbinamento, perché il mondo birra che all’apparenza può sembrare semplice e poco variegato, in realtà è ricco di varianti.

È difficile creare un vero e proprio schema di abbinamento tra birre e piatti, ma come nel caso del vino anche per la birra la regola base è una: bilanciare perfettamente i sapori creando un equilibrio, e fare in modo che nessun gusto domini in modo assoluto sugli altri.

Le linee guida per un corretto abbinamento birra-cibo sono semplici e all’apparenza banali, si può procedere per

  • contrasto
  • armonie

Abbinamento per contrasto:

Nel primo caso ad un cibo amaro si contrappone una bevanda dal gusto più dolce, seguendo il principio “della pulizia della bocca”, come se ad ogni sorso di birra il palato si ripulisca di tutti i sapori, approcciando al boccono successivo come fosse il primo. Nel caso si voglia creare un abbinamento di contrasto con dalla tendenza dolce come pasta, carne al sangue e crostacei a questi viene abbinata una birra dal sapore duro, acido ed effervescente. Mentre, sempre secondo lo stesso principio, carni grigliate, insalate amare, alimenti speziati e cibi acidi vengono abbinati con birre più morbide. E ancora per le carni grasse e spezzatini il contrasto si origina con birre dall’ elevata alcolicità, come una strong bekgian Ales.

Abbinamento per armonie:

Nel secondo caso si va alla ricerca dei punti in comune tra i due sapori, abbinando cibi e birre dalle stesse proprietà. In questo caso piatti con struttura consistente richiedono birre strutturate e decise, al contrario con cibi delicati sono abbinate birre con una struttura meno decisa. Mentre le pietanze con aromi e spezie vengono in questo caso abbinate con birre altrettanto aromatiche e profumate.

Abbinamento con dolce

A differenza di quello che si potrebbe pensare la birra va molto d’accordo con i dolci. In questo caso si procede con abbinamenti di contrasto: quanto più il dolce è ricco e dalla struttura complessa tanto più va abbinato con una birra ricca ed altrettanto complessa. Anche in questo caso non c’è nessuna regola certa e univoca, ma in genere si tende sempre a scegliere birre con gradazione superiore ai 6 gradi che possa andar di contrasto e bilanciare con alta gradazione alcolica la dolcezza del dolce.

Insomma, più il dolce è ricco di zuccheri tanto più va abbinato con una birra amara, decisa e alcolica. L’abbinamento preso ad esempio è quello con il cioccolato che viene abbinato con una birra scura, corposa e decisa.  

Tailleur: un campo dalle mille trasformazioni, sempre alla moda

Elegante, pratico, deciso: è tornato il tailleur. Uno dei capi d’abbigliamento più amati dalle donne che sembra non tramontare mai e avere sempre ragione d’essere durante tutte le stagioni d’anno. Cambia il tessuto, passando dalla lana per i mesi più freddi alla seta per i mesi più caldi, ma lui resta sempre protagonista.

Le passerelle della moda 2019 lo rimetto al centro del guardaroba e lo rendono ancora più energico che mai grazie all’uso di colori audaci e pieni di vita come il giallo, l’arancione, blu digitale e il corallo. Ma tranquille i tailleur che avete nell’armadio, di qualsiasi modello e di qualsiasi colore, hanno ancora molto da dare basta dare uno sguardo alle rivista di moda o a qualche passerella per capire quali sono gli accorgimenti da adottare per rendere il vostro completo a passo con l’ultima moda.

Un capo con una grande storia e tradizione alle spalle che dalla sua nascita ad oggi ne ha fatta di strada, ma pur modificandosi e facendo sue le tendenze dei decenni che lo hanno visto protagonista è sempre rimasto fedele a se stesso, alla sua forma pratica e alla sua eleganza senza tempo. La prima volta che venne indossato da una donna era il lontano 1885, ma quel primissimo modello di tailler non era quello amato oggi da tutte le donne. Il tailleur moderno, come lo conosciamo ora, fu pensato e prese vita dalle mani di Coco Chanel nel 1917, fu lei a regalarci questo capo d’abbigliamento così come lo conosciamo e indossiamo oggi: pratico, deciso, con un taglio fortemente maschili che si modellano alla perfezione sul corpo femminile. Un abito che veste la nuova donna, forte e indipendente che può indossare pantaloni ed essere sicura di sé e molto femminile anche con quelli.

Per decenni questo completo formato da un paio di pantaloni e un blazer ha vestito la donna moderna, “la donna in carriera”, una figura che sembra acquistare coscienza della sua forza, insieme alla nascita del tailleur agli inizi del secolo scorso.