Birra a tavola: consigli per abbinarla con ogni tipi di piatto

In Italia il vino è tradizione, e per rispetto a questa tradizione da sempre è considerato una bevanda da consumare durante i pasti, basta pensare che fino a cinquant’anni fa era l’unica bevanda presente in tavola durante il pranzo. Per questo motivo si è data molta importanza allo studio e alla sperimentazione degli abbinamenti vino- cibo.

Ma la birra? Per molto tempo è stata relegata al classico abbinamento birra e pizza, tuttavia da un po’ di anni la cultura di questa bevanda si sta diffondendo e si conoscono più a fondo le sue proprietà, questo ha portato alla scoperta di abbinamenti sorprendenti.

Molti piatti della nostra tradizione possono essere tranquillamente gustati con una buona birra, l’unica avvertenza è quella di conoscere al meglio il prodotto scelto per l’abbinamento, perché il mondo birra che all’apparenza può sembrare semplice e poco variegato, in realtà è ricco di varianti.

È difficile creare un vero e proprio schema di abbinamento tra birre e piatti, ma come nel caso del vino anche per la birra la regola base è una: bilanciare perfettamente i sapori creando un equilibrio, e fare in modo che nessun gusto domini in modo assoluto sugli altri.

Le linee guida per un corretto abbinamento birra-cibo sono semplici e all’apparenza banali, si può procedere per

  • contrasto
  • armonie

Abbinamento per contrasto:

Nel primo caso ad un cibo amaro si contrappone una bevanda dal gusto più dolce, seguendo il principio “della pulizia della bocca”, come se ad ogni sorso di birra il palato si ripulisca di tutti i sapori, approcciando al boccono successivo come fosse il primo. Nel caso si voglia creare un abbinamento di contrasto con dalla tendenza dolce come pasta, carne al sangue e crostacei a questi viene abbinata una birra dal sapore duro, acido ed effervescente. Mentre, sempre secondo lo stesso principio, carni grigliate, insalate amare, alimenti speziati e cibi acidi vengono abbinati con birre più morbide. E ancora per le carni grasse e spezzatini il contrasto si origina con birre dall’ elevata alcolicità, come una strong bekgian Ales.

Abbinamento per armonie:

Nel secondo caso si va alla ricerca dei punti in comune tra i due sapori, abbinando cibi e birre dalle stesse proprietà. In questo caso piatti con struttura consistente richiedono birre strutturate e decise, al contrario con cibi delicati sono abbinate birre con una struttura meno decisa. Mentre le pietanze con aromi e spezie vengono in questo caso abbinate con birre altrettanto aromatiche e profumate.

Abbinamento con dolce

A differenza di quello che si potrebbe pensare la birra va molto d’accordo con i dolci. In questo caso si procede con abbinamenti di contrasto: quanto più il dolce è ricco e dalla struttura complessa tanto più va abbinato con una birra ricca ed altrettanto complessa. Anche in questo caso non c’è nessuna regola certa e univoca, ma in genere si tende sempre a scegliere birre con gradazione superiore ai 6 gradi che possa andar di contrasto e bilanciare con alta gradazione alcolica la dolcezza del dolce.

Insomma, più il dolce è ricco di zuccheri tanto più va abbinato con una birra amara, decisa e alcolica. L’abbinamento preso ad esempio è quello con il cioccolato che viene abbinato con una birra scura, corposa e decisa.  

Tailleur: un campo dalle mille trasformazioni, sempre alla moda

Elegante, pratico, deciso: è tornato il tailleur. Uno dei capi d’abbigliamento più amati dalle donne che sembra non tramontare mai e avere sempre ragione d’essere durante tutte le stagioni d’anno. Cambia il tessuto, passando dalla lana per i mesi più freddi alla seta per i mesi più caldi, ma lui resta sempre protagonista.

Le passerelle della moda 2019 lo rimetto al centro del guardaroba e lo rendono ancora più energico che mai grazie all’uso di colori audaci e pieni di vita come il giallo, l’arancione, blu digitale e il corallo. Ma tranquille i tailleur che avete nell’armadio, di qualsiasi modello e di qualsiasi colore, hanno ancora molto da dare basta dare uno sguardo alle rivista di moda o a qualche passerella per capire quali sono gli accorgimenti da adottare per rendere il vostro completo a passo con l’ultima moda.

Un capo con una grande storia e tradizione alle spalle che dalla sua nascita ad oggi ne ha fatta di strada, ma pur modificandosi e facendo sue le tendenze dei decenni che lo hanno visto protagonista è sempre rimasto fedele a se stesso, alla sua forma pratica e alla sua eleganza senza tempo. La prima volta che venne indossato da una donna era il lontano 1885, ma quel primissimo modello di tailler non era quello amato oggi da tutte le donne. Il tailleur moderno, come lo conosciamo ora, fu pensato e prese vita dalle mani di Coco Chanel nel 1917, fu lei a regalarci questo capo d’abbigliamento così come lo conosciamo e indossiamo oggi: pratico, deciso, con un taglio fortemente maschili che si modellano alla perfezione sul corpo femminile. Un abito che veste la nuova donna, forte e indipendente che può indossare pantaloni ed essere sicura di sé e molto femminile anche con quelli.

Per decenni questo completo formato da un paio di pantaloni e un blazer ha vestito la donna moderna, “la donna in carriera”, una figura che sembra acquistare coscienza della sua forza, insieme alla nascita del tailleur agli inizi del secolo scorso.