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Intervista a Silvio Vigliaturo.
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di Piero Cirino |
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  Archivio
News |

A quasi tre anni dalla nascita del Museo civico Silvio Vigliaturo, un primo bilancio
è quasi d'obbligo.
Maestro Vigliaturo, si aspettava una risposta così forte e incisiva?
Il museo ha avuto, proprio con la nascita, il patrocinio del Ministero dei
Beni Artistici e Culturali. Fin dai primi eventi è stato coadiuvato e ha
beneficiato del patrocinio dell'Università della Calabria.
Recentemente è stato accettato a far parte dell'AMACI (associazione musei
arte contemporanea italiani) ed è stato inserito nel progetto ideato per
la valorizzazione del territorio, della BCC Mediocrati, il Virtual Tour "Arte
e Cultura da scoprire - La nuova dimensione dell'itinerario", che rende visibili
dieci realtà calabresi. La banca stessa è patrocinante le manifestazioni
del museo. Recentemente è stato inserito sul sito del PARC del Ministero
dei Beni Culturali.
No, non mi aspettavo una risposta così forte.
Nel 2008 l'Eurispes ha inserito il MACA nel terzo "Rapporto delle nostre
eccellenze, nei cento casi del sistema Italia". Fino a ottobre 2009 è
ospite alla prima Fiera del Mediterraneo in Second Life. Oltre ad un notevole
riscontro di media nazionali ed internazionali.
A tre anni dalla nascita, c´è qualcosa che non rifarebbe o che,
comunque, ritiene potesse essere evitata?
Credo che nel fare, ci sia sempre la possibilità di sbagliare. So di
aver sbagliato alcune cose alle quali sto lavorando per rimediare. Comunque ciò
che fino ad oggi è accaduto, mi dà entusiasmo e volontà di
continuare anche alla luce degli eventi svolti e di quanti, importanti, ne abbiamo
in programma da sviluppare.
Qual è stato il ruolo dell'amministrazione comunale in questi anni e
cosa si sente di dire al sindaco?
Un grazie per aver appoggiato il progetto, per aver fatto in modo che il museo
esista fisicamente e per portarlo avanti con entusiasmo. Ho sempre contato e spero
di poter continuare a contare sull'amicizia del sindaco e dell'amministrazione,
affinché il museo possa produrre esso stesso manifestazioni che ci diano
immagine in Italia e altrove, così come era il pensiero prefisso dalla
nascita.
La politica, in generale, che ruolo ha giocato e gioca nell´ingranaggio
della macchina che avete messo su?
Il MACA è un museo civico, quindi la politica gioca un grande ruolo
sull'andamento. Il ruolo finanziario, il ruolo di programmazione, quello di gestione.
Quello che mi è mancato in questi anni è l'assessore alla Cultura,
organo di stretto contatto per il lavoro nel museo; non mi è mancato perché
fisicamente non era presente verso il museo ma perché, con i cambi avvenuti,
le persone succedutesi, seppur capaci, non hanno avuto il tempo necessario per
entrare nel vivo dell'organizzazione, così come per accedere alla richiesta
di contributi Regionali Provinciali e Statali, che sono mancati al museo. Con
i repentini cambi verificatisi, ciò non è stato possibile, non certamente
per loro volontà, capacità ed entusiasmo.
Com´è nata la collaborazione con l´Unical e quali prospettive
può aprire?
Nei primi mesi di apertura del museo, una persona si reca in visita al Museo,
per capire cosa fosse nato ad Acri. Io non ero presente in città. Visita
l'esposizione e lì dal museo mi cerca chiedendo di incontrarmi. Questo
persona è l'onorevole Costantino Belluscio. Attraverso la sua volontà,
a breve termine, è stato facile avere come ospite al museo il Magnifico
Rettore prof. Giovanni Latorre, il suo segretario nonché portavoce dr.
Francesco Kostner e il direttore amministrativo Avv. Bruna Adamo.
Hanno visitato il museo ed espresso il loro entusiasmo. Da quel momento ci hanno
appoggiato con grande volontà, contribuendo economicamente e affiancandoci
nell'organizzazione.
Per il futuro, con il Magnifico Rettore, stiamo lavorando a progetti per i quali
abbiamo speranza vadano in porto.
La nascita di un progetto ambizioso come un museo pone, specie in realtà
come le nostre, non pochi ostacoli. Quali sono state e quali sono le difficoltà
principali con cui si è dovuto cimentare?.
Prima di accettare di fare un museo ad Acri e non altrove, mi era chiaro che
una realtà come la nostra, mi avrebbe posto dei problemi. Un paese della
pre-Sila lontano da arterie principali, un paese che non ha molte situazioni ricettive,
un paese che se parliamo di turismo, abbiamo tutto da costruire. Ebbene, mi pare
evidente che non poteva essere che Acri, perché è il Paese della
mia nascita. Non sarà certamente il solo, ma il Museo ad Acri, potrebbe
essere uno dei volani per darci visibilità, per farci conoscere e per dire
di quante bellezze è fatto il nostro luogo e quanta buona accoglienza sa
donare.
Situazioni già riscontrabili attraverso i visitatori che oggi arrivano
un po' da ogni dove. Ho ricevuto messaggi, dove mi si dice che abbiamo un centro
storico, seppur da restaurare, stupendo, abbiamo il contenitore del Museo, non
dimentichiamo che è un Palazzo magnifico e questa è una grande possibilità
per il Museo.
Quindi, gli ingredienti ci sono per superare ogni difficoltà, non dobbiamo
smettere, tutti insieme, di lavorarci.
Le difficoltà che ho incontrato, sono quelle che avrebbe incontrato chiunque
avesse proposto un progetto come quello del Museo, ma anche queste fanno parte
della strada da percorrere, ci aiutano a riflettere, ad essere attenti e migliori.
Quali sono i progetti in cantiere?
Il primo evento ad aprire la stagione 2009, sarà ad aprile con una donazione
di 150 opere numerate ed uniche a tecnica mista di Maestri contemporanei: Fontana,
Benetton, Christo, Piacesi, Donzelli, Bodini, Mastroianni, Chersigla, Zavattini,
Consagra, Alinari, Cazzaniga, Paulucci, Crippa, Guidi, Minguzzi, Licata, Maccari,Cascella,
Ruiz, Severini, Dova,Dorazio, Saetti e altri .
Il collezionista donatore, Cesare Serafino, è lui stesso artista, Presidente
dei giovani pittori spilimberghesi e presidente del Museo CRAS di Spilimbergo
(Pordenone).
Il Maca gli dedicherà una personale. La donazione sarà acquisita
dal Museo, in contemporanea all'inaugurazione della sua mostra.
Stiamo definendo le mostre dell'estate,dove è prevista una mostra sul Futurismo.
Ricorre nel 2009, il centenario della nascita del Futurismo con la firma del famoso
"Manifesto Futurista".
Altro appuntamento sarà "Pittori degli Dei", la più antica
arte moderna degli aborigeni australiani.
La mostra verterà sull´arte aborigena dei primitivi australiani e
vedrà sia opere su tela che su legno e altri media. Inoltre saranno esposti
libri e film sul continente australiano.
In progetto anche una mostra di opere di Remo Bianco, retrospettiva di un importante
artista del 900 italiano, con il suo lavoro sulla figurazione ed astrazione.
E, non per ultimo, da due anni stiamo lavorando per esporre alcune opere, dipinti
ad olio su tela del XIX secolo, di un artista calabrese sconosciuto ai più.
La raccolta della documentazione totale sul suo lavoro e il restauro di molte
sue opere, saranno oggetto di una importante mostra, che darà visibilità
ad un artista del passato di elevata caratura, portandolo a conoscenza sia alla
Calabria che alla Nazione.
Il suo sogno nel cassetto....
Vorrei essere in grado, finanziariamente, di far partire il workshop già
iniziato da due anni con artisti molto importanti che, purtroppo, si vedono ferma
la realizzazione delle opere per la mancanza di fondi. Il progetto porterebbe
alla città una Triennale di Arte Contemporanea e di opere che rimarrebbero
a far parte della collezione museale e quindi patrimonio della città di
Acri.
C'è un altro sogno, ed è quello che il MACA possa essere un fiore
all'occhiello per la città.
Fonte: "Il Quotidiano della Calabria" del 23-01-2009.
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| - Genere dell'articolo:
Intervista
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| - Pubblicata in
data: 23/1/2009 |
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