Due sono i momenti importanti che con il sabato di Pasqua, 22 marzo 2008, apriranno
la stagione espositiva del MACA-Museo civico d'Arte Contemporanea Silvio Vigliaturo
di Acri, a Palazzo Sanseverino.
Una nuova scultura donata dal maestro Vigliaturo al Museo, "Amanti",
entrerà a far parte della collezione permanente delle opere esposte al
Museo.
La scultura sarà disposta nella Sala Estemporanea, all'interno del pozzo
naturale, che un tempo veniva adoperato per attingere acqua. Nel gioco di specchi
creato, l'opera vive e dà vita ad un suo particolare racconto.
Contemporaneamente, la Sala Estemporanea cambia abito con una nuova installazione
di sei grandi tele.
Quasi a confronto con "Amanti" per evidenziarne il sottile legame
"Dispersone = Dispersione + Persone". L'intreccio
delle due parole DISPERSIONE > PERSONE è volutamente considerata la
chiave interpretativa dell'esposizione: una sola "DISPERSONE". Questo
è il senso che Vigliaturo vuole trasmettere con queste opere.
L'uomo non è più attento, è indifferente, è
assente. Presente con il corpo ma non con la mente.
L'uomo è sommerso da così tante notizie lanciate dai media ripetutamente
e per paradosso, ripetute fino a quando un altro fatto importante le rimpiazza.
E' difficile non memorizzare tutto questo. Siamo assuefatti , ci mescoliamo
ormai nella massa delle grandi città e anche dove non c'è gente
siamo confusi e la confusione fa parte della nostra quotidianità. Confondiamo
la conoscenza di qualche persona con l'Amicizia, grande sentimento svilito.
Bolge, caos, feste caotiche, vengono perpetrate nei vari locali che possono
essere discoteche o quant'altro, ma anche in case private: "baccanali".
Parla dei Baccanali dei giorni nostri, Vigliaturo, dove si partecipa a questa
massa con lo scopo di ritrovare se stessi, attraverso materie che annebbiano
il cervello; un ammasso di corpi, di menti, magari meravigliose, ma destinate
a macerarsi in nullità. Tutto questo per l'assenza di valori, di senso
del bene, di volontà certe, della consapevolezza di essere e di essere
in "Equilibrio" . L'egoismo e l'apparire ci distruggono, ci delimitano
nelle nostre potenzialità. L'Equilibrio e l'Amore, aprono la strada;
il Rispetto, l'Etica, l'Altruismo, l'Umiltà.
Dice Vigliaturo: " un'altra scultura racconta il "Mediterraneo".
Mi piace parlare di tutto quello che io creo con questa mia installazione, pensando
al mondo. Il mondo mi appartiene come mi appartiene il mondo dove vivo, il mondo
dove sono nato, la Calabria e se parlo della Calabria mi piace parlare del Mediterraneo
e questa scultura è dedicata al Mediterraneo".
Quindi un allestimento contemporaneo che accompagnerà i visitatori,
in attesa della prossima mostra a giugno.